Era un mattino che preannunciava una giornata calda e afosa, Danny decise di andare a pescare era il suo sport preferito,e poteva rimanere solo con se stesso senza nessuno che lo controllasse. Fece colazione, preparò la sua canna da pesca , la controllò che fosse in ordine, prese le esche e s’incamminò. Il laghetto distava poco da casa e quindi il percorso lo faceva a piedi, intanto si guardava attorno e respirava a pieni polmoni, la natura gli piaceva in ogni stagione ma con l’arrivo dell’estate tutto sembrava più allegro. Gli uccellini sui rami cantavano, le lucertole uscivano a riscaldarsi e i fiori si aprivano facendosi baciare dai raggi del sole. Arrivato al lago cercò un posto un po’ isolato, non era il solo che aveva avuto questa idea e cominciava a popolarsi di persone come lui che desideravano solamente tranquillità. Trovò quello che cercava e si sedette sul suo sgabello che faceva anche da cesto per riporre i pesci ma a lui non serviva, era un pescatore diverso dagli altri, pescava i pesci , controllava quanto potevano pesare e quindi toglieva l’amo delicatamente e li ributtava in acqua. Danny era così con tutto quello che riguardava la natura, rispettoso dell’ambiente, amava ogni piccolo particolare di quello che gli stava attorno, era una persona dolcissima e sensibile. Si mise comodo e cominciò a pescare, nel frattempo guardava il lago e tutti i rumori che ormai lui conosceva benissimo, poteva chiudere gli occhi e distinguere ogni piccolo movimento di quello che lo circondava. Si sentiva bene con se stesso e con gli altri, nel frattempo arrivava altra gente e lui sempre con un sorriso accattivante salutava tutti con cortesia. La gente si fermava a salutarlo e a chiacchierare, era una persona con cui si stava bene, metteva a proprio agio e trasmetteva tutta la dolcezza che era in lui. Stava navigando con la mente fissando la distesa d’acqua ed ecco sentì un piccolo strappo alla canna, un pesce aveva abboccato, il sorriso si formò sul suo viso e poi si mise attento, lasciò andare con il mulinello il filo da pesca per far sì che il pesce si sentisse libero poi quando capì che era il momento giusto riavviò con calma il mulinello ed ecco poco alla volta emergere una bellissima trota, lucente, il sole la faceva risplendere, la accarezzò con la mano, la soppesò , sicuramente più di 4 kg, era fiero di aver pescato un esemplare così bello, la riguardò ancora un attimo e poi delicatamente senza fargli male le tolse l’amo e la ributtò nel lago. Danny era appagato, soddisfatto e felice, rimise a posto la canna e i suoi attrezzi, si alzò e……tornò a casa con il cuore che scoppiava di felicità.