Puzzle

Non più giorno...non più notte...
solo un lungo spazio di non tempo.
Qui...ora...il presente con le sue certezze...le sue conferme...
Odore di sigarette nella stanza...volute di fumo che danzano al ritmo delle mille e mille parole dette...sussurrate al cuore
e al cervello perchè altri....(ma chi?...) non ascoltino.
Nessuno potrebbe capire...l'orecchio umano non riesce a comprendere l'eternità...stenta a crederci,abituato com'è al tumulto
affannoso del dopo...del domani...del futuro
Ma è qui...ora...la verità...
è qui...ora...la vita
In uno sguardo che racchiude la storia del mondo e te la regala...
E...d'un tratto...le tessere di quel puzzle così imperfetto e monco che è la tua esistenza...ecco...improvvisamente danno forma e armonia a qualcosa...
E ti domandi perchè per alcuni quel giocoliere pazzo e un po' maligno,decide,ridendosela di te... di scombinare tutti gli incastri per poi decretare che sia giunta l'ora di rimetterli a posto
Ma non ci sono parole per raccontare le emozioni che nascono quando certe tesserine tutte azzurre finiscono per essere semplicemente cielo...e quelle blu semplicemente mare...
Puoi solo ripeterti che era tutto così semplice...
...e si sa...nella semplicità sta la vera grandezza

La vita


La vita è un armadio in cui riponi i tuoi vestiti...
li appendi uno a uno...li pieghi...li nascondi in un cassetto...li dividi a seconda del momento...
Quelli che ormai non metti più,ma che non puoi gettare via...quelli che ami ancora indossare di tanto in tanto...quelli che fanno parte del tuo "ora"e quelli che sai bene faranno parte per sempre della tua esistenza...
Ogni giorno un momento...una canzone...qualche parola sentita,raccolta qua e là...un'immagine intravista...tutto... ci porta ad aprirlo questo armadio, per risentire il fruscio della seta...o il tepore della lana...o la frescura del cotone...per sfiorare col cuore e con la mente la dolcezza...la nostalgia...qualcosa che sappiamo solo nostro
E mentre gli occhi indugiano tra le pieghe di un abito...o si soffermano ad accarezzarne i colori...rivedi quel cassetto chiuso...di cui...al tuo cuore... hai nascosto persino la chiave
E torni a domandarti con malinconia perchè certi abiti li acquisti sapendo già che finiranno in un cassetto....E..,d'improvviso...ti assale l'amore con cui li avevi curati...il ricordo di quanto fossero stati preziosi...
...e ti chiedi perchè...perchè non abbiamo saputo cogliere l'eternità...
No...non ne cercherai la chiave...questa volta no...ormai sai che per sempre rimarranno chiusi in quel cassetto...
Senti quelle parole dentro di te...quelle che tante volte qualcuno ti ha ripetuto..."Ricorda...niente avviene per caso...dovevi indossare qualcosa di bello ma imperfetto per saper acquistare l'abito finalmente giusto..." E sorridi felice perchè vedi spuntare l'alba...un'alba che,dopo la calda oscurità della notte...ti abbaglia coi suoi nuovi colori...reclamando... con la sua forza, ciò che le appartiene...
...la vita.
E come una canzone...ti sentirai avvolgere dalle parole...bellissime...di qualcuno a cui ruberai per un attimo lo stesso "sentire"


Fatti respirare


Odo un suono denso che è un mistero...
e che avvolge come un sospiro..."
"E' il mio respiro..."
"Oggi è come una malia.."
"No...è un'armonia.
Di tuono e vento...
di legno e fuoco...
di tempo che dura sempre,
di tempo che dura poco...
di gocce di rugiada confuse col pianto...
di risa argentine sgorgate dal niente...
di acqua piovana caduta nei fossi,
nei cigli di strade che vanno lontano,
nei boschi odorosi di resina e terra...
di fiori sbocciati e di foglie ingiallite...
di onda di mare che tutto travolge...
di spicchi di sole su laghi silenti...
di parole non dette e di quelle mai udite..."
"Ma è il tuo cuore che batte così?"
"Non potrebbe da solo...
non senti che è un coro?
di sangue ,di ossa...
cervello e polmoni..."
"Il suo ritmo è una danza antica...
chi conduce perchè così sia?"
"L'anima mia..."
"Chi l'ha animata?"
"Esulta...da quando è amata
e da che sa di amare..."
"Che parole ha mai udito per sconfiggere il dubbio?"
"Due parole soltanto....Fatti respirare..."

Attesa

Eccoci,seduti in questa sala d'attesa,
aspettando quel treno,quell'unico treno.
O una tradotta qualsiasi che passi e ci porti
lontano da qui,in dove e quando diversi.
Cerchiamo ragioni dove non c'è nessun senso,
si spera,persino,nel ritardo del treno,l'ombra
del caso e di un destino comunque inatteso.
Si scambiano frasi,si sfiorano sguardi con
occhi che restano,a volte,dritti nel cuore,
profumo di un mondo migliore,d'una vita
che tarda all'arrivo,convoglio scomparso,
fantasma forse perduto su binari già spenti.
Tutti passiamo da questa sala d'aspetto e
non vale il biglietto,non importa la classe:
cuori in disordine,speranze rapprese,
pensieri sperduti e tante paure gridate,
assurdità di minuti che passano invano.
Non lasciano nulla,solo quel senso d'incerto
vuota traccia d'ignoto,un salto profondo nel buio
un atto d'inutile forza per un altro breve respiro.
E' una piccola,tremula fiamma che brucia,
che corre e consuma pian piano speranze
e lamenti,esistenze piegate all'eccesso,all'ascolto
di note che suonano solo nel sogno.
E' raro trovare mani vere d'amica che
diano quel po' di calore che basti a
tirare quel tempo,a passare le ombre,
a scordare il futuro,scacciare il passato,
mani che fanno scordare che in tasca
non l'hai,quel biglietto del treno,e quando
anche arrivasse,non sarebbe destino.
Mani che non vorresti lasciare.
Vieni,guardiamolo insieme quel
mare d'inverno,colore del ferro battuto
con l'eco dei nostri pensieri:
così lontani,così vicini.


Passaggio

Sentirsi di passaggio...come quel treno che corre laggiù...lontano...nella notte.Il suo sferragliare rompe per un attimo il silenzio...Ma è solo un attimo...mentre lo guardi già corre nella pianura a incontrare nuovi e fuggevoli luoghi.
Non appartieni a nessuno e nessuno ti appartiene...Sei come uno specchio dove si riflettono le emozioni e i desideri di altri.E i suoi sogni.
Specchio,specchio delle mie brame...chi è la più bella del reame?
La figlia...la studentessa...la moglie...la madre...l'amore della vita...Quanti ruoli in questa vita canaglia...quanta stanchezza a volte sulle spalle
Dove sono le stelle stasera in questa piazza spazzata dal vento del mare?
Dov'è la mia casa?
Cerco qualcosa che sia mio...qualcuno che non sia altrove...
Mi perdo nell'assenza di emozioni...nel freddo della solitudine.Mi perdo nel silenzio rumoroso di una notte senza luna.


Primo giorno di scuola

Colori...risa...saluti fugaci o abbracci di amore che appare eterno...Occhiate di sbieco...tatuaggi esibiti come magliette multicolori...cellulari nascosti dentro zaini e diari...caschi...motorini...cannottiere su pelle con l'abbronzatura di ieri.Occhi bistrati da vere miss...fumo di sigaretta che regala i primi colpi di tosse...
E le giornate che sanno ancora di mare e di sole...che sanno ancora di sabbia tra i capelli e di note di una discoteca all'aperto...che sanno ancora di speranze e sogni infiniti.Fa fatica pensare a un tempo racchiuso tra fila di banchi,scandito solo da una campanella impietosa e maligna che tarda a suonare...Fa fatica pensare a Dante o Manzoni raccontati da qualche prof stizzito da un'esistenza mediocre...
Ma la vita sorride.Al resto si penserà domani...
Passo con la mia auto e li guardo entrare a scuola...nel loro primo giorno di scuola.Per molti,il primo di molti altri futuri...
Li vedo salire quelle scale ed entrare, vociando, nell'androne...e penso a quanti la vita travolgerà...a quanti cambierà...a quanti deluderà...ma anche a quanti regalerà il gusto della sua battaglia quotidiana rendendoli più forti e consapevoli...a quanti riusciranno ad amarla veramente per la sua infinita bellezza da sempre nascosta nelle pieghe delle sue altrettanto infinite ombre..
E mentre vado via sorrido con tenerezza pensando a quando questo accadeva a me...mille anni fa.


Ho bisogno di te

A volte le parole d'amore non arrivano al cuore,
o vi arrivano per colpire come pugnali...
A volte sono taglienti come pezzi di vetro,
o stridono come cancelli arrugginiti...
A volte sono solo noia per coprire la paura,
oppure schiaffi che lasciano impronte mute...
A volte bucano l'anima e la fanno sanguinare,
o tacciono come sconfitte dall'inutilità...
A volte le parole d'amore non arrivano al cuore...
e invece basterebbe dire...ho bisogno di te.


Una valigia di cartone

Un treno che passa..un fischio che taglia l'aria...
e tu che sali senza sapere dove andrai...
La mano stringe una valigia di cartone
logora e stinta..
legata con lo spago...
Canzoni...barattoli...scialli di seta...cappelli buffi e libri...fiori secchi
Vecchie foto ingiallite dal tempo e dal ricordo...
Un sorriso...due occhi di cielo...una spiaggia vuota di fine settembre...
abbracci di amici...incontri fugaci con sconosciuti...
parole di valore e litanie malinconiche...
E un amore sprecato...
Pagine di libri su cui hai sudato e pianto,su cui hai amato...
disegni di bambino con dediche sgrammaticate...acqua di fiume tanto gelida da togliere il respiro..
Neve sui colli...dolore sordo e ancestrale...fatica...mistica bellezza di mille fiori di ciliegio...bustine di the
E un amore rubato...
Arcobaleni e giostre...cavalli imbizzarriti
paura del domani...speranza e sogni
Palloncini colorati fuggiti dalle mani di un bambino...ninna nanne
stelle cadenti e fuochi d'artificio...una lacrima per il mondo
La gioia di un risveglio in un balcone col sole...
il vociare della gente..
I regali di Natale...l'odore del muschio...cavalloni sul mare
una casa inondata di piccole voci...
E un amore preteso..
Una valigia di cartone...che ogni tanto apri lungo il viaggio...per ricordare chi sei...per ricordarti chi sei stato
non si scrive per essere capiti...si scrive perchè non si può fare a meno di ululare alla luna

Per te


Con la tua bicicletta passavi ogni mattina per andare a lavorare in casa d'altri...con la pioggia e il vento in inverno...col sole d'estate
pochi soldi...tanti figli
ma la gioia di quegli spiccioli che mai mancavano sul comodino di ognuno di loro per comprare una merendina...un giornalino
e l'orgoglio nelle tue parole di donna mai vinta...appagata dalla felicità di averli,questi figli.
per te...
Un mondo diverso che fosse il riscatto agognato a una vita non tua...un sogno adombrato tra ciglie dischiuse in un volo di libertà...
ma in terra, ad attenderti, un mostro famelico che divorava delusioni e lacrime ma anche speranze...per racchiuderti nella sua dimensione d'irrealtà
per te...
Salutare il nuovo giorno con la notte...per dimenticare le troppe facce su di te e un corpo da bambina che reclama ancora giochi e illusioni...
e per dimenticare la speranza di una vita migliore giocata alla roulette con chi sapeva di averti già vinta...
per te...
Dicono di te che sei forte e piena di grinta...e non c'è mai nessuno che scorge le pieghe del tuo cuore abituato a parlare da solo perchè un giorno lontano hai deciso che nessun uomo ti avrebbe convinta della sua superiorità...e perchè ciò che sei lo devi solo a te stessa
per te...
Scriveva favole dolci per cullare la sua anima fragile con ciò che aveva udito da bambina...di quel principe su quel cavallo bianco che un giorno sarebbe arrivato per portarla lontano...in un mondo fatto solo d'amore e di dolcezza..dove finalmente sarebbero guariti per sempre quei lividi bluastri nel suo corpo...
per te...
Hai lottato per arrivare ad avere ciò che ti spetta...hai sudato lacrime e sangue su quei libri spesso così noiosi e interminabili...
e quando hanno deciso che eri pronta ti sei sentita domandare se ne eri all'altezza...come se le "vette" fossero, per nascita, concesse solo agli uomini...
per te...
Eri bella allo specchio con quella gonna un po' stretta e quella maglietta che fasciava i tuoi seni acerbi...
eri bella con quegli occhi che brillavano di primavera...
eri felice...e fiera della tua giovinezza...
ma qualcuno,quella sera, decise che provocare è solo un verbo ambiguo a cui si può rispondere con la violenza...
per te...
Sentirlo e custodirlo per mesi nel tuo ventre...amarlo con un trasporto che non ha parole...vederlo nascere...così sperduto e piccolo...ed accorgersi che c'è qualcosa che non va...che non tutto è andato per il verso giusto...
e vivere una vita accanto a lui...senza speranza...senza più preghiere...
e contuare ad amarlo come il primo giorno...delineando il proprio destino con il suo...per togliere alla realtà quella maschera crudele di sberleffo..
per te...